INTRODUZIONE
La
legge n. 241/90, che impone la trasparenza amministrativa a difesa dei diritti
del cittadino, ha dato alla scuola nuovi obblighi nei confronti dell’utenza:
fornire precise indicazioni sull’offerta formativa e sulle modalità di
realizzazione.
Il
presente documento risponde a questo obiettivo.
Si
articola secondo il modello standard inviato alla Scuola con direttiva P.C.M. n.
254 del 21/07/95, pur discostandosene in qualche parte. Questa carta, infatti,
oltre ad indicare le scelte culturali, organizzative ed operative adottate per
rispondere ai bisogni di ciascun alunno e a sottolineare i doveri della Scuola e
dei suoi operatori, evidenzia anche i doveri degli alunni ed il ruolo dei
genitori.
Lo
scopo è quello di fornire l’interazione tra le agenzie educative perché
concorrano insieme alla formazione umana e culturale dell’allievo.
PRINCIPI
FONDAMENTALI
Art. 1
Uguaglianza
e imparzialità
1-1
La Scuola, nel rispetto dei principi di cui agli articoli 3, 21, 33, 34 della
Costituzione italiana, si impegna ad erogare un servizio di educazione,
istruzione e formazione in modo obiettivo e democratico per tutti gli utenti.
Verranno
introdotte forme di recupero e sostegno nei confronti dei più deboli, secondo
le modalità stabilite dalle risorse disponibili.
1-2 La
pari opportunità formativa verrà garantita attraverso:
a)
L’adozione
di criteri collegiali nell’assegnazione degli alunni alle classi che tengono
conto delle esigenze economiche e organizzative degli alunni e delle loro
famiglie, ma anche della necessità pedagogica di favorire il massimo grado di
socializzazione possibile;
b) incontri
con la U.S.L. ed Enti Locali allo scopo di programmare visite specialistiche di
tipo preventivo, eventuale assistenza pedagogica a soggetti in difficoltà e ad
alunni con handicap fisico.
Art. 2
Regolarità
del servizio:
la Scuola garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle
attività educative; solo in caso di sciopero del personale, il servizio potrà
subire sospensioni o limitazioni che verranno comunicate per tempo alle famiglie
attraverso l’utilizzazione di diversi canali (alunni, albo dell’Istituto).
In questo caso verranno applicate le norme di legge e le disposizioni
contrattuali vigenti in materia.
Art. 3
Accoglienza
e integrazione:
la Scuola si impegna a
garantire l’accoglienza degli alunni e dei genitori attraverso:
a)
iniziative
atte a conoscere gli alunni nuovi iscritti con test e questionari (sulla
personalità, sociologici, socio-affettivi e cognitivi) per impostare una
corretta programmazione annuale educativa e didattica;
b) l’organizzazione,
entro i primi due mesi di lezione, di incontri tra genitori degli alunni nuovi
iscritti e insegnanti per una prima reciproca conoscenza;
c)
iniziative
di aggiornamento degli operatori e, compatibilmente con la disponibilità di
risorse finanziarie, incontri con i genitori sui temi dell’educazione alla
salute, del disagio giovanile, dell’analisi del rapporto scuola-famiglia.
Diritto
di scelta - Obbligo scolastico e frequenza: la Scuola si impegna ad attuare tutte le iniziative possibili per
garantire la regolare frequenza, per prevenire fenomeni di dispersione
scolastica e disagio giovanile; assicura l’offerta formativa con lo
svolgimento del regolare curriculum, arricchito da altre iniziative quali:
n
progetto
di sperimentazione concernente l’uso della lingua sarda nella scuola materna e
prima classe scuola elementare;
n progetti di educazione ambientale e alla salute;
n di orientamento;
n di educazione stradale;
n di indagine storica;
n
di tempo
prolungato.
Art. 5
Partecipazione-Efficienza
e trasparenza
5-1
L’Istituto considera la trasparenza nei rapporti interni amministrativi e in
quelli con l’utenza condizione fondamentale per favorire la partecipazione
democratica alla gestione sociale della Scuola. Verrà pertanto garantita una
bacheca generale d’Istituto ove verranno affissi tutti gli atti amministrativi
d’interesse dell’utenza, del personale docente e A.T.A..
5-2 Le
istituzioni scolastiche e gli enti locali si impegnano a favorire le attività
extra scolastiche che realizzino la funzione della Scuola come centro di
promozione culturale, sociale e civile, consentendo l’uso degli edificio e
delle attrezzature fuori dell’orario del servizio scolastico secondo il
regolamento stabilito dal Consiglio d’Istituto.
5-3 La
Scuola si impegna a rispettare i principi di trasparenza dell’informazione, ma
richiede equilibrio e responsabilità da parte dell’utenza.
5-4 Le
attività scolastiche e l’orario di servizio richiedono tempi che in parte
vengono stabiliti dalle norme, in parte sono programmati secondo scelte che
rispondono a criteri di efficienza, di efficacia, di produttività del servizio
stesso. Tuttavia, all’occorrenza, per conseguire gli stessi risultati, possono
essere resi anche flessibili nel tempo.
Art. 6
Libertà
di insegnamento ed aggiornamento del personale
6-1 La
programmazione è tesa a garantire:
n
la libertà
d’insegnamento da parte del docente;
n
il
rispetto della personalità dell’alunno in formazione.
Gli
obiettivi, i contenuti e i metodi saranno fissati nel pieno rispetto delle
indicazioni programmatiche ministeriali.
6-2 L’aggiornamento
e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un
compito per l’amministrazione, che assicura interventi organici e regolari.
PARTE PRIMA
AREA DIDATTICA
7-1
La scuola ha come compito istituzionale l’istruzione delle nuove generazioni e
quello di favorire il processo formativo dei giovani.
Poiché
questo compito oltre alla Scuola spetta anche ad altre agenzie educative
(famiglia, Ente locale, Presidio sanitario e contesto sociale), essa ne richiede
la collaborazione e una costante opera di supporto.
7-2
La Scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità
educativa tra i diversi ordini e gradi dell’istruzione, al fine di promuovere
un armonico sviluppo della personalità degli alunni.
7-3 Nella
scelta di libri di testo e dei sussidi didattici, la Scuola assume come criteri
di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa e la
rispondenza alle esigenze dell’utenza.
L’orario settimanale delle lezioni, per quanto possibile, verrà
articolato in modo tale da evitare un sovraccarico di attività nella stessa
giornata e di trasporto di materiale didattico.
Nell’assegnazione
dei compiti da svolgere a casa gli insegnanti opereranno in maniera coerente
alla programmazione modulare (nella Scuola elementare), del tempo di permanenza
a scuola (Scuola media) che deve tener conto dei tempi e dei ritmi di
apprendimento degli alunni.
E’
necessario, tuttavia, ricordare che lo svolgimento dei compiti a casa è
indispensabile per favorire la formazione personale e culturale dell’alunno.
7-4 Il
rapporto docente-discente esclude le punizioni corporali e le intimidazioni
psicologiche, ma prevede altre forme di punizione per le mancanze non gravi,
quali: il richiamo, il rimprovero, le note di comunicazione alle famiglie, la
privazione della ricreazione, l’obbligo di venire a scuola accompagnati dai
genitori.
Per
le mancanze gravi e ripetute è inoltre prevista la sospensione dalle lezioni.
Di
norma il rapporto con gli allievi è improntato ad atteggiamenti di fiducia, di
comprensione e di collaborazione.
7-5 La
Scuola garantisce l’elaborazione e la pubblicizzazione dei seguenti documenti:
n
il
Progetto d’Istituto;
n
la
Programmazione educativa e didattica;
n
il
Contratto formativo
A Progetto d’Istituto
Il
progetto d’Istituto, elaborato dalla scuola materna, elementare e media,
definisce, in modo razionale e produttivo, il piano organizzato in funzione
delle proposte culturali, delle scelte educative e degli obiettivi formativi
elaborati dai competenti organi della scuola.
Contiene
i criteri relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione dei docenti
alle stesse, alla formulazione dell’orario del personale docente. Esso viene
integrato dal Regolamento d’Istituto che comprende le norme relative a:
n
vigilanza
degli alunni;
n
comportamento
degli alunni e regolamentazione dei ritardi, uscite, assenze, giustificazioni;
n
conservazione
delle strutture e delle dotazioni.
B Programmazione educativa e didattica
La programmazione educativa, elaborata dai Collegi dei Docenti, è
un documento progettuale che fa da mediazione tra i Programmi Ministeriali, il
P.E.I. e la programmazione didattica. Infatti
attinge gli obiettivi, le finalità i contenuti le
metodologie e i sistemi di valutazione dalle indicazioni generali date dai
documenti a carattere nazionale e li adatta alla realtà socio-ambientale e alle
capacità di apprendimento degli alunni in cui la Scuola vive ed opera.
La programmazione tra l’altro contiene indicazioni relative a:
a)
organizzazione
dei moduli;
b) l’aggregazione
delle discipline negli ambiti;
c)
la
ripartizione dei tempi;
d) le
attività integrative, di recupero e di sostegno;
e)
le
metodologie educative;
f)
il
sistema di valutazione;
g)
progetti
vari.
Ha validità pluriennale ed è aggiornata annualmente:
La programmazione didattica è elaborata dagli insegnanti di
sezione/intersezione nella Scuola Materna, dal team modulare e dagli insegnanti
della Scuola Elementare, dal Consiglio di Classe e dagli insegnanti della Scuola
Media.
Essa delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno,
adeguando ad essi gli interventi operativi.
Utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il
raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative indicate dal
Consiglio di Classe e dal Collegio dei Docenti.
C Contratto formativo
Il
contratto formativo è la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell’operato
della scuola. Esso si stabilisce, in particolare, tra il docente e l’allievo
ma coinvolge l’intero Consiglio di Classe e la classe, gli organi
d’Istituto, i genitori, gli enti esterni preposti od interessati al servizio
scolastico.
Sulla
base del contratto formativo, elaborato nell’ambito e in coerenza degli
obiettivi formativi definiti ai diversi livelli istituzionali
L’allievo
deve conoscere:
*
gli
obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;
*
il
percorso per raggiungerli;
*
le fasi
del suo curricolo.
Il
docente deve:
*
esprimere
la propria offerta formativa;
*
motivare
il proprio intervento didattico;
*
esplicitare
le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione.
Il
genitore deve:
*
conoscere
l’offerta formativa;
*
esprimere
pareri e proposte;
*
collaborare
nelle attività.
PARTE SECONDA
SERVIZI
AMMINISTRATIVI
Art.
8
L'Istituto garantisce celerità, trasparenza, efficacia ed efficienza dei
servizi scolastici secondo la contestualità delle successive disposizioni:
a)
L'orario
di servizio del personale ATA, fissato dal CCNL in 36 ore settimanali, verrà
attuato in: orario unico, orario flessibile, turnazione, rientri pomeridiani e
straordinario da compensare. L'attuazione dei vari tipi di orario verrà di
volta in volta adottata dal Capo di Istituto e dal responsabile Amministrativo,
secondo le esigenze di servizio, siano esse prevedibili (richieste di aumento di
prestazioni al personale), siano esse imprevedibili (sostituzione personale
assente);
b)
l'orario
di ricevimento per l'utenza salvo particolari esigenze nel periodo delle
iscrizioni, viene fissato dalle ore 11,30 alle ore 13,30
tutti i giorni;
c)
il
ricevimento dell'utenza nelle ore pomeridiane potrà essere definito di volta in
volta in presenza di specifiche richieste e in concomitanza con scadenze
particolari (iscrizioni, esami, et.);
d)
durante
l'anno scolastico, i certificati per gli alunni verranno rilasciati previa
richiesta dell’interessato e indicazione dell'uso del certificato
stesso:
*
entro tre
giorni lavorativi dalla richiesta ;
e)
le schede
personali e gli attestati degli alunni saranno consegnate dai docenti della
classe entro 10 giorni dal termine delle operazioni di scrutinio;
f)
prima
dell'orario di apertura il pubblico potrà essere ricevuto solo per
appuntamento, dopo l'orario di chiusura sarà ricevuto solo il pubblico
presente;
g)
l'orario
di ricevimento della Presidenza verrà affisso all'albo generale della scuola;
h)
tutto il
personale della Scuola disporrà di un cartellino identificativo, da tenere bene
in vista per tutta la durata del servizio;
i)
l'operatore
scolastico che risponde al telefono è tenuto a comunicare la denominazione
della Scuola, il proprio nome e la qualifica rivestita. L'utente è tenuto a
dichiarare le generalità e la natura dell'informazione richiesta;
j)
il
responsabile amministrativo garantirà la formazione di distinte raccolte,
parallele, a quelle degli originali, dei seguenti provvedimenti per la pubblica
consultazione o il rilascio in copia entro 48 ore dalla richiesta, dietro
pagamento delle spese di duplicazione del:
*
testo
aggiornato della Carta dei Servizi
*
del PEI,
*
del
regolamento di Istituto
PARTE TERZA
CONDIZIONI
AMBIENTALI DELLA SCUOLA
Art.
9
L'Istituto
garantisce i seguenti standard di sicurezza e igiene:
a)
la sicurezza degli alunni all'interno del complesso scolastico con
adeguate forme di vigilanza;
b)
La pulizia e l'igiene dei locali scolastici;
Art. 10
Procedura
dei reclami
La
scuola garantisce forme di tutela celeri e semplificate:
a)
i reclami
possono essere orali e scritti; quelli orali debbono però in un secondo momento
essere sottoscritti;
b)
tutti i
reclami debbono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente;
c)
i reclami
debbono essere rivolti al Capo di Istituto;
d)
l’Istituto
garantisce risposte tempestive.
Art. 11
Valutazione
del Servizio
La
scuola si propone l’obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del
servizio scolastico attraverso il monitoraggio dei seguenti fattori di qualità:
a)
efficacia
delle attività di recupero e sostegno;
b)
efficacia
delle iniziative sull'orientamento;
c)
capacità
di utilizzazione piena delle risorse finanziarie;
d)
per
migliorare gli aspetti organizzativi, didattici e amministrativi del servizio
scolastico si da ai genitori e al personale la possibilità di formulare
proposte.
Art.12
Le varie componenti scolastiche (docenti, genitori, personale
ATA) possono proporre emendamenti soppressivi o integrativi alla presente carta
dei servizi.
Art. 13
Tutte le norme contenute nel testo definitivo della presente
Carta dei servizi sono vincolanti per operatori e utenti fino a nuove
disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o in norme di legge
o in successivi provvedimenti del Consiglio d'Istituto.