ISTITUTO COMPRENSIVO
di Scuola Materna, Elementare e Media
08011 BOLOTANA
PARROCCHIA SAN PIETRO
BOLOTANA
DIOCESI DI ALGHERO-BOSA        

PROGETTO PER LA PROMOZIONE E LA VALORIZZAZIONE DELL’ARCHIVIO PARROCCHIALE DI BOLOTANA NEL QUADRO DELL’ATTUAZIONE DI ESPERIENZE EDUCATIVE SCOLASTICHE ED EXTRA-SCOLASTICHE INERENTI AL RAPPORTO SCUOLA-TERRITORIO

PROGETTO DI RIORDINO E CATALOGAZIONE DELL’ARCHIVIO STORICO PARROCCHIALE E DI RESTAURO DEI VOLUMI ANTICHI

1.1.  Lo stato attuale

Il Codice di Diritto Canonico promulgato il 25 gennaio 1983, dopo aver prescritto ai Vescovi (Can. 491) di aver cura, oltre che di curare diligentemente la tenuta e conservazione dell’Archivio Diocesano, anche degli “atti e documenti degli archivi delle chiese cattedrali, collegiate, parrocchiali e delle altre chiese che sono presenti nel territorio, dei quali saranno compilati “inventari” e cataloghi in due esemplari, di cui non sia conservato nell’archivio della rispettiva chiesa e l’altro nell’archivio diocesano”, col Can. 535,5 prescrive ai Parroci che “anche i libri parrocchiali più antichi vengano custoditi diligentemente secondo le disposizioni del diritto particolare”.

Il Parroco della chiesa di San Pietro Apostolo di Bolotana, in ossequio alle disposizioni del Codice ha posto mano al riordino ed all’inventariazione dei libri parrocchiali antichi, ha attrezzato – nei limiti delle possibilità – idonei locali per la conservazione e la consultazione di tali libri da parte degli studiosi, ha proceduto alla ricognizione dello stato di conservazione di ciascuno di essi, curando che ne venisse redatto particolareggiato elenco (Allegato 1).

A questo punto, le risorse della parrocchia non consentono ulteriori sviluppi della iniziativa, in considerazione della onerosità degli interventi previsti e prevedibili per la conservazione nel tempo di documenti preziosi non solo per la storia della Parrocchia ma anche della collettività civile bolotanese, dal momento che la non corretta conservazione dei libri nel corso dei secoli ha lasciato tracce profonde e inferto danni sovente gravissimi allo stesso supporto cartaceo di molti documenti, oltre che alla confezione dei volumi (legature, dorsi, coperte).

1.2.  Il materiale documentario.

L’archivio nel quale sono stati raccolti i libri antichi della Parrocchia di Bolotana è costituito da cinquantadue volumi, in diverso stato di conservazione (non sempre, peraltro, riferibile alla maggiore o minore antichità) e pertanto non sempre di agevole consultazione da parte dello studioso senza pregiudizio per la conservazione dei documenti.

In particolare, la documentazione che si conserva a partire dal XVII secolo, è costituita:

-        da 21 volumi di Libri Baptizatorum contenenti atti dal 6.12.1666 al 1.1.1927;

-        da 11 volumi di Libri Defunctorum contenenti atti dal 30.10.1740 all’11.12.1962;

-        da 2 volumi di Libri Confirmatorum contenenti atti dal 21.5.1807 l 9.9.1920;

-        da 10 volumi di Libri Matrimonium con atti dal 27.7.1778 al 13.11.1943 (più un faldone contenente quattro registri dal 1943 al 1969);

-        da un volume di Cronistoria, iniziato probabilmente tra il 1914 ed il 1920, che riporta memorie più antiche;

-        da 7 volumi di Libri antichi di amministrazione, riguardanti tanto la Parrocchia quanto gli Oratori del Rosario, di Santa Croce, delle Anime e dell’Assunta, con documenti che vanno dal 1693 al 1881.

Materiale, come si può vedere, cospicuo già soltanto dal punto di vista della quantità, ma ancor più considerevole se lo si osservi dal punto di vista dei contenuti, soprattutto per il fatto che i volumi di XVII – XVIII secolo sono praticamente l’unica documentazione per Bolotana e la più antica, se si prescinde dalle sacre annotazioni delle Rationes Decimarun di XIV secolo.

In particolare, nei Libri Baptizatorum ed in quelli Defunctorum (il cui scompenso cronologico – gli uni si conservano dal 1666, gli altri dal 1740 – è una spia evidente della trascuratezza nei loro confronti) si riscontrano annotazioni, stralci di disposizioni testamentarie, memorie di vicende civili che li rendono ben più preziosi di quanto solitamente non siano come unica fonte per lo studio della dinamica della popolazione.

Si sottolinea, inoltre, l’importanza dei Libri antichi di amministrazione, uno dei quali, il Liberu dessa intrada e dess’esida della chiesa dell’Assunta conserva scrittura dal 22 agosto 1693 ininterrottamente sino al 21 maggio 1881, preziose per lo studio della storia economica del territorio.

Non sono da meno gli altri libri, anche se abbracciano periodi di ampiezza minore, come il Libro de Administrazione dell’Oratorio del Rosario, che conserva scrittura dal 1742 al 1799 e che va letto di pari passo col Liberu di matricola della Confraternita del Rosario che conserva elenchi ed atti dal 1741 al 1838.

Il Libro dei aministraciòn dell’Oratorio delle Anime conserva scritture dal 1761 al 1879 e il Libri de Ladministratiòn dell’Oratorio della Santa Croce va dal 1797 al 1828.

Non insisteremo sul significato del volume Quaderni manuali dell’Amministrazione della parrocchia, nel quale dal 30 agosto 1802 al 6 luglio 1813 sono annotati quotidianamente lavori eseguiti e le spese sostenute per la ricostruzione della chiesa parrocchiale, vicenda riassunta anche nelle prime pagine del Libro di amministrazione di questa Parrocchiale Chiesa di Bolotana che conserva scritture dal 1802 al 1871.

1.3.  I locali

Attualmente l’Archivio è stato allogato in tre locali posti al primo piano, ricavati sopra le cappelle meridionali della chiesa parrocchiale, a livello della cantoria.

Ciascuno di questo locali ha una superficie di m. 3,80x2,80, è illuminato da una finestra aperta sulla parete sud, è dotato di impianto di illuminazione elettrica e di sufficienti prese di energia per l’attacco di lampade da tavole e computer portatili.

I locali sono stati dotati di un arredo essenziale ma funzionale alle esigenze dell’attuale utenza e, soprattutto, della conservazione del materiale librario e dei documenti.

Nel primo locale – che sarà destinato all’ubicazione degli schedari  e del materiale di prima consultazione e di orientamento per gli studiosi, come cataloghi analitici e riproduzione di documenti si trovano due tavolini con relative sedie ed una lampada da tavolo;

nel secondo locale – che a regime sarà aula di studio e di consultazione dei documenti anche in originale – è stato collocato un tavolo con relative sedie;

nel terzo locale sono sistemate scaffalature metalliche a giorno, per complessivi metri lineari 20 di palchetti per la sistemazione dei volumi a stampa antichi, entrati a varie riprese a far parte del patrimonio librario della Parrocchia, ed un armadio metallico a doppia anta, munito di serrature, per la conservazione dei manoscritti.

Vi è inoltre uno schedario onomastico dello stato d’anime della parrocchia, impiantato tra gli anni quaranta e cinquanta ed aggiornato sino agli anni settanta.

Tali locali sono sufficienti anche in vista degli sviluppi futuri, quanto accoglieranno arredi e sussidi adeguati alle esigenze degli studiosi ed alla migliore conservazione del patrimonio documentale librario posseduto dalla Parrocchia.

2.        L’utenza e la migliore conservazione dei materiali d’archivio

2.1.  L’utenza

Sin d’ora, stanti anche le difficoltà della mancanza di locali appositi destinati alla consultazione e allo studio dei documenti antichi, l’accesso ai medesimi è stato riservato soltanto a pochi studiosi ed a qualche laureando presentato dai docenti.

Ora, invece, anche in seguito ai mutamenti negli indirizzi didattici nelle scuole di ogni ordine e grado, accade sempre più di frequente che chiedano notizie sull’archivio o dall’archivio studenti non più soltanto universitari ma anche di scuole medie, con comprensibili difficoltà nel consentire loro l’accesso ai locali – data anche la mancanza di personale di sorveglianza – e, soprattutto, la consultazione dei libri antichi, che non possono essere maneggiati, in molti casi, senza comprometterne l’ulteriore conservazione, ove non li si usi con quella estrema cautela che si può presumere in possesso soltanto di studiosi abituati alla consultazione di documenti antichi.

Per venire incontro a questo nuovo – ed imprevisto – tipo di utenza è dotare l’archivio di strumenti di consultazione che consentano l’accesso alle informazioni senza contatto fisico con i documenti originali che, anche dopo il prevedibile restauro, saranno riservati agli studiosi che abbiano inderogabile necessità di accedere a quelli.

2.2.  La conservazione dei manoscritti.

Per far fronte alle esigenze  di questa larga utenza ed alle richieste di numerosi cittadini interessati ad approfondire le loro conoscenze di storia patria, è necessario ripensare profondamente al strutturazione dell’Archivio, per il conseguimento di quella che è la ragione stessa di esistenza del medesimo, vale a dire la conservazione dei documenti antichi in esso raccolti.

A tal fine, e senza pregiudizio degli interventi di restauro, si ritiene opportuno dotare l’Archivio dei seguenti strumenti e servizi:

a)      un computer desk top di adeguata capacità per l’immagazzinamento dei dati desumibili dall’escussione della documentazione manoscritta (dati onomastici, cronologici, di dinamica demografica, economici, ect.); la consultazione dei dati sarà possibile mediante molteplici chiavi d’accesso consentite da opportuno programma.;

b)      una stampante a getto d’inchiostro collegata al computer a);

c)      un catalogo scientifico con la descrizione del contenuto dei singoli volumi, anche in ossequi del disposto del Can. 491 1, da depositare in copia presso l’Archivio della Curia Vescovile;

d)      microfilm dei documenti e lettore per i medesimi, a restauro completato dei volumi sui quali è più urgente intervenire.

3.        Personale coinvolto nel progetto:

3.1.  Docenti interni: moduli delle classi quarte e quinte della scuola elementare, i consigli di classe della scuola media.

3.2.  Docenti esterni: studiosi, relatori di seminari di formazione, paleografo archivio.

4.        Caratteristiche strutturali del progetto

4.1.  Finalità generali

-        Valorizzare la storicità come dimensione del sapere.

-        Sperimentare un percorso didattico che avvii allo studio e alla conoscenza, quanto più possibile precisa e veritiera, della storia e della cultura locali.

-        Acquisire il metodo storico attraverso l’utilizzo della documentazione d’archivio e rendersi conto della dislocazione e dell’organizzazione della memoria conservata.

4.2.  Obiettivi specifici

-        Acquisire il metodo della ricerca;

-        sistemare i dati raccolti;

-        rielaborare i dati raccolti;

-        dare visibilità al lavoro svolto (cd rom o pubblicazione).

5.        Aspetti essenziali didattico – organizzativi del progetto.

5.1.  Aree oggetto di studio:

-        onomastica e rapporti di parentela;

-        ordini religiosi, confraternite e chiese presenti a Bolotana un tempo;

-        rapporti dei cittadini con la Chiesa e le Confraternite.

6.        Fasi operative.

6.1.  Solo per i docenti.

1^ fase:  formazione attraverso i seminari.

6.2.  Per i discenti.

6.2.1 - 1^ fase:

lettura e studio del materiale prodotto dall’esperto archivista paleografo;

consultazione dell’archivio diocesano di Alghero e dell’Archivio di Stato di Cagliari

6.2.2 - 2^ fase: compilazione di schede per la raccolta di dati;

6.2.3 - 3^ fase: sistemazione e rielaborazione delle informazioni acquisite attraverso le fasi precedenti;

6.2.4 - 4^ fase: pubblicazione dei materiali raccolti ed elaborati;

6.2.5 - 5^ fase: allestimento di una mostra dei materiali di archivio più significativi (sezione delle mostra finale del Progetto di rete) 

6.2.6 - 6^ fase: confronto dell’esperienza didattica con altre scuole e altre agenzie del territorio.

7.        Metodi.

-        Presentazione del campo di indagine e del percorso di lavoro.

-        Formulazione delle ipotesi di ricerca.

-        Lezioni frontali per illustrare l’importanza delle fonti ai fini della ricostruzione del passato e per definire la metodologia d’analisi.

-        Studio e interpretazione delle fonti disponibili.

-        Acquisizione di alte fonti (scritte e orali).

-        Selezione, studio, interpretazione e comparazione del materiale raccolto.

-        Ordinamento e codificazione.

-        Interpretazione finale.

8.        Strumenti.

-        Supporti informatici.

-        Schede per la rilevazione dei dati.

-        Questionari per le interviste.

-        Testi di consultazione.

-        Registrazione e audio cassette.

-        CD.

-        Materiale di facile consumo.

-        Cartucce per computer (colore e nero).

-        Altro.

9.        Tempo di attuazione e percorrenze.

9.1. Anni scolastici 2003-2004: studio del periodo 1666-1748; visita guidata all’Archivio diocesano di Alghero.

9.2. Anni scolastici 2004-2005: studio del periodo 1748-1798; visita guidata all’Archivio di Stato di Cagliari.

9.3. Anni scolastici 2005-2006: Comparazione dei dati raccolti e loro interpretazione.

10.  Percorrenze per scuole e classi.

10.1. Scuola elementare.

Classi quarte e quinte di ciascun anno scolastico:

-        onomastica e rapporti di parentela attraverso ricostruzioni genealogiche.

10.2. Scuola media.

Classi prime, seconde e terze:

-        ordini religiosi, confraternite e chiese presenti a Bolotana; rapporti dei cittadini con la Chiesa e le Confraternite.