Per
la gestione del Progetto “Ambasciatori di lingua, di civiltà e di
pace”, nel seguito “Progetto”, nell’ambito delle condizioni e
opportunità previste dalla L.26/97 della R.A.S. “promozione della
lingua e della cultura della Sardegna”.
Premessa
Nel
corso dell'anno scolastico 1999/2000 gli Organi Collegiali degli Istituti
Comprensivi di Bolotana, Orotelli e Ottana, per meglio rispondere alle
problematiche e alle difficoltà connesse al processo di sperimentazione
dell'Autonomia scolastica, hanno deliberato di operare in rete per le
attività funzionali al miglioramento dei rispettivi Piano di Offerta
Formativa P.O.F. e al proficuo utilizzo delle risorse.
La
validità riscontrata nelle percorrenze vuole essere più specificatamente
calata nell'azione didattica attraverso la realizzazione di nuove
iniziative e in specifico del presente progetto:
"Ambasciatori
di lingua, di civiltà e di pace - Missos de limba, de tziviltade e de
paghe"
Gli
Istituti intendono avvalersi delle opportunità provenienti dal processo
di riforma della scuola dell'obbligo e dagli interventi promossi dalla
L.R. 26/97.
Per
tradizione i tre Istituti hanno sempre curato di promuovere e valorizzare
l'identità culturale del popolo sardo nella sua specificità e originalità
con azioni di ricerca e informazione sugli aspetti linguistici, storici,
tradizioni di vita e lavoro, della produzione letteraria e artistica,
negli aspetti materiali e spirituali, attivando progetti formativi,
generalmente in ambito pluridisciplinare.
Per
tradizione i docenti dei tre Istituti hanno curato di far conoscere e far
apprezzare gli aspetti etnico-folklorici, di insegnare i valori di tutela
e protezione del nostro ambiente in ambito geografico ed ecologico.
Nel
tempo è stata notevole la produzione, diffusione e raccolta di materiali
di elaborazione scolastica: dal tabellone alla ricerca, dalla dispensa
all'ipertesto multimediale.
Il
problema/contenuto connesso alla realizzazione del presente progetto è
l'analisi del patrimonio culturale, della lingua e della cultura sarda nel
particolare riferimento ad un aspetto fondamentale che ha caratterizzato
la storia, le tradizioni di vita e di lavoro del novecento: l'emigrazione
verso il continente italiano, i paesi del continente europeo e quella
verso gli altri continenti.
Lo
studio del fenomeno dell'emigrazione s’impone con vigore per la volontà
di far operare ai nostri alunni studi selettivi e con attenzione
particolare alla nostra storia recente.
Il
diffondersi di internet e della navigazione, senza limiti, senza confini o
censure, fa emergere casi talvolta clamorosi di un fenomeno che spesso è
taciuto o poco conosciuto nella stessa Isola.
Si
ritiene di far studiare e far conoscere i dati di un fenomeno per cui
oltre mezzo milione di sardi nel secondo dopoguerra, e altrettanti nel
periodo precedente, dovettero varcare il mare alla ricerca di lavoro e di
nuove opportunità per i propri figli.
Nelle
emergenze di situazioni le più diverse gli emigrati seppero farsi forti
delle loro peculiarità e dal vigore che derivava proprio dalla loro
specifica identità culturale, associandosi in Circoli ed Associazioni,
dove ci si ritrovava per vivere insieme e far rivivere abitudini e
tradizioni.
Da
allora i sardi si sono integrati, almeno questo è il dato emergente, e
tuttavia rimane lo spirito di una cultura anche nei discendenti; fatto
sperimentato direttamente per un e-mail recapitato nel sito dell'Istituto-capofila:
emigrati di terza generazione cercavano i loro parenti a Bolotana e li
hanno ritrovati, come ha riportato anche la cronaca dei giornali e tutta
la serie di documenti già raccolti.
Importante
risulta la funzione dei Circoli, riconosciuta e finanziata anche dalla
nostra Amministrazione Regionale.
Descrivere
quello che fanno i sardi all'estero può essere di esempio anche per i
nostri promotori culturali: strutture polifunzionali di ritrovo e di
socializzazione con a centro la biblioteca e la TV, spazi generalmente
funzionali all'accesso dei disabili e possibilmente contornati di parco
verde, manifestazioni atte ad aggregare le persone, corsi di aggiornamento
per insegnanti, scambio culturale, convegni, conferenze, manifestazioni
folcloristiche, presentazioni di libri e video.
I
Circoli sono diventati importanti veicoli culturali anche per i non sardi,
circoli cresciuti come centro di promozione culturale, di solidarietà, di
tolleranza, di integrazione e di apertura; spazi dove tutti trovano lo
spirito sardo, l'ospitalità che ci contraddistingue, la validità di una
cultura valida se preservata nei giusti termini della difesa di identità
e ancora momento per la festa e il banchetto con prodotti originari.
Descrizione
dell'intervento
Il
progetto "Ambasciatori di lingua, di civiltà e di pace- Missos de
limba, de tziviltade e de paghe" si indirizza agli alunni delle
classi prime, seconde e terze medie di Bolotana, Olzai, Orotelli e Ottana
attraverso lo sviluppo di attività da articolarsi e concludersi nel corso
del triennio scolastico 2000-2001, 2001-2002 e 2002-2003.
Sin
dall'avvio dell'anno scolastico, svolto un corso di autoaggiornamento
sull'argomento, i docenti opereranno in rete e per gruppi di lavoro per
concertare gli interventi che nelle linee essenziali saranno focalizzati
sulla ricerca e ricostruzione del fenomeno dell'emigrazione verso i paesi
dell'Unione Europea lungo tutto il 1900, nell'ottica della valorizzazione
dell'identità del popolo sardo residente fuori del territorio regionale e
dello studio dell'attività delle loro organizzazioni rappresentative con
riflessione del divenire della loro identità linguistica nel raffronto on
quella di noi residenti.
Il
proposito è di:
*
analizzare l'origine storica e il significato del fenomeno,
*
seguire l'evoluzione dei flussi migratori con particolare attenzione al
territorio di pertinenza,
*
ricercare e documentare i processi di nuova integrazione,
*
ricercare e documentare la riuscita sociale, economica e professionale,
*
verificare lo status delle generazioni "integrate",
*
verificare e documentare grado e mantenimento della specificità culturale
di origine,
*
raccogliere e pubblicare in ipertesto multimediale, in lingua sarda e in
lingua italiana, la documentazione del lavoro svolto,
*
instaurare contatti e nel seguito visitare i circoli di immigrati sardi a
Parigi (per le classi terze, nella considerazione dello studio della
lingua e della civiltà del paese ospitante) e in Lombardia e Toscana (per
le altre classi).
Nell'ambito
della maggiore operatività consentita dalla autonomia scolastica sarà
ricercata la sponsorizzazione di primari gruppi economici sardi per la
parziale copertura degli oneri del progetto.
Sperimentazione
dell'autonomia
Il
tempo di avvio del Progetto coincide con il proseguo dell’attuazione
dell'autonomia degli Istituti, quando alle scuole è riconosciuta
personalità giuridica ed autonomia organizzativa, didattica e di ricerca
con possibilità di adattamento organizzativo liberamente scelto e nel
processo di sostituzione dei programmi in vigore con curricoli a
componente nazionale integrati localmente.
Già
l'anno scolastico in corso 1999/2000 ha visto coinvolti gli Istituti
consorziati in rete interessati e protagonisti del processo in ambito di
adattamento del calendario scolastico, flessibilità orario e diversa
articolazione della durata lezione, nell'articolazione flessibile del
gruppo classe, nell'organizzazione di attività di recupero e sostegno,
nell'attivazione di insegnamenti integrativi e facoltativi, nella
realizzazione di attività organizzate con soggetti esterni, in iniziative
di continuità educativa ed orientamento, in attività di educazione
permanente.
In
particolare si sono svolte attività laboratoriali diversificate
(teatro-drammatizzazione, ceramica, educazione all'immagine, attività
ludiche, danza e attività psico-motorie, piscina, giardinaggio, ...) si
è introdotto lo studio della 2° lingua comunitaria generalizzata, si
sono avviati corsi di informatica-multimedialità, sono stati svolti corsi
e attività in ambito di valorizzazione della lingua e della cultura della
Sardegna, attività musicali, educazione alla lettura, biblioteca, ricerca
sull'euro, raccordo con il territorio, qui compresi diversi momenti forti
di azione comune e in co-organizzazione con EE. LL., associazioni, gruppi
e comitati del territorio, tutto nell'ambito della normativa vigente, con
coinvolgimento nella programmazione, elaborazione e progettazione delle
componenti il mondo della scuola.
Problematiche
e priorità dell'intervento
In
coerenza con l'individuazione della problematiche di causalità e di
effetto, si individua lo studio dell'emigrazione inteso oltre gli
stereotipi negativi ma anche quale dato positivo, correlato all'idea di
un’Europa di regioni, di libera circolazione e di apertura e confronto
fra culture, verificando l'evoluzione del progresso personale e sociale
dei sardi all'estero e il loro contributo nei processi di sviluppo
economico e di integrazione nei paesi ospitanti.
Pertanto
in fase iniziale e con coinvolgimento di diversi esperti potranno essere
enucleate le problematiche principali in base alla quale si stabiliscono
gli interventi atti ad assicurare la percorrenza dalla studio alla
conoscenza pratica del fenomeno e a sviluppare la didattica
dell'operatività e della ricerca attiva nelle finalità del progetto e
del Piano dell'Offerta formativa.
Obiettivi
generali
Il
progetto si propone lo scopo di affrontare il problema-fenomeno
caratterizzante la nostra storia recente individuando i seguenti obiettivi
generali:
mettere
in atto strategie finalizzate all'accertamento delle abilità e delle
conoscenze di ogni soggetto;
progettare
e realizzare interventi per offrire al singolo alunno la possibilità di
esprimere le proprie potenzialità ed acquisire abilità e conoscenze per
raffrontarsi personalmente con il problema;
attuare
iniziative didattiche diversificate ed individualizzate per soddisfare le
specifiche esigenze cognitive e socio- culturali;
assumere
la verifica come momento di valutazione dell'efficacia e della produttività
dell'azione educativa e formativa;
e,
nello specifico ambito linguistico:
far
acquisire e interiorizzare i principi di pari dignità del pluralismo
linguistico, sanciti dai più importanti Atti dagli organismi
internazionali;
far
acquisire come beni fondamentali da valorizzare la lingua sarda, la
storia, le tradizioni di vita e di lavoro, il patrimonio culturale del
popolo sardo, nella sua specifica originalità nei suoi aspetti materiali
e spirituali, nella particolare considerazione del mondo dei sardi
residenti fuori del territorio regionale.
Obiettivi
specifici
Nella
percorrenza si prefigura di operare per far conseguire al singolo alunno
una sempre maggiore individualizzazione del processo di
insegnamento/apprendimento attraverso un'azione atta all'individuazione
dei bisogni formativi di ogni soggetto attraverso un uso attento e
costante delle tecniche di valutazione; l'attuazione di specifici
interventi atti al recupero e al potenziamento nella fase di acquisizione
del problema.
Si
prefigura altresì di sviluppare la didattica dell'operatività e della
ricerca attiva attraverso l'azione di individuazione di momenti di
raccordo tra l'attività scolastica e le occasioni formative offerte dalla
realtà esterna; non ultimo, l'introduzione nella programmazione didattica
delle tematiche legate alla conoscenza del fenomeno in ottica concettuale.
Obiettivi
organizzativi
I
dati in premessa e la particolare consistenza e interesse del contenuto
della ricerca deve condurre all'individuazione ed attuazione di modelli
organizzativi flessibili, che consentano un uso più razionale ed efficace
delle risorse umane e materiali a disposizione; all'apertura alle proposte
formative offerte dal territorio e alla loro integrazione nel piano
formativo degli Istituti in rete; allo sviluppo della capacità
progettuale degli operatori scolastici in ambito di unitarietà
dell'azione formativa.
Oltre
gli obiettivi generali sono da comprendere quelli inclusi nei Piano di
Offerta formativa degli Istituti in rete nelle loro specificità di
obiettivi cognitivi (scoprire, riconoscere, acquisire nozioni, acquisire e
procedere nel metodo di lavoro nel riferimento ai dati oggetto del
presente progetto; gli obiettivi formativi e socio-relazionali di saper
operare e collaborare in gruppo, esprimere le proprie opinioni, saper
organizzare il proprio lavoro, ascoltare osservare, riflettere, trarre
conclusioni, relazionare.
Iter
progettuale
Si
intende lasciar libertà di esecuzione nella attuazione della proposta
didattica ai docenti e ai gruppi di lavoro e di ricerca e tuttavia si
opererà nelle linee di un’operatività scandita dai tempi di unità
didattiche mirate e a cadenza periodica che si svilupperanno dal primo
momento di attivazione del processo di motivazione all'attività, sarà
seguita da interventi di presentazione e problematizzazione (da svolgersi
per quanto possibile con sostegno di esperto) alla fase di studio-ricerca
con privilegio all'utilizzo delle nuove tecnologie e in particolare alla
navigazione guidata nell'internet, alla fase di valutazione per concludere
con la raccolta ed archiviazione dei materiali raccolti.
Il
progetto si articola in quattro momenti:
un
primo momento di formazione-aggiornamento-programmazione riservato ai
docenti nella fase precedente l'avvio delle lezioni;
un
secondo quando sarà illustrato in classe e con ausilio e interventi di
formazione sperimentazione il fenomeno nei diversi aspetti storico
sociali, economici, causali, culturali e linguistici, che si intende
proporre con un'attività di raccolta dati con sondaggi a campione sui
problemi degli emigrati, le loro aspettative, la condizione, la tolleranza
razziale, ancora con attività di scambio epistolare con ragazzi di pari
età nella via della video-lettera, della lettera e della posta
elettronica;
un
terzo momento di attività di ricerca con momenti a carattere
laboratoriale nell'intento di tenere elevato l'interesse, costante
l'applicazione e stabile la motivazione;
un
quarto momento di raccolta e pubblicazione dei materiali;
Concluderà
il progetto la visita di scambio informazione.
Verifica
le
operazioni si svolgeranno secondo le indicazioni contenute nei Piani di
offerta formativa di Istituto e riguarderà i docenti nella limitazione,
che vuole essere significante, dell'utilizzazione esclusivo dello
strumento oggettivo offerto dai test, che saranno opportunamente creati e
concordati in unità di area.
I
docenti riuniti in dipartimenti, in gruppi di lavoro e negli organi di
Consiglio di classe e di collegio docenti procederanno alla valutazione e
verifica delle U.D. e delle singole azioni.
In
fase conclusiva un gruppo di lavoro ristretto composto dai capi di
istituto, dai referenti, dai responsabili amministrativi e dai docenti
coordinatori e da un rappresentante degli EE.LL. esprimerà una
valutazione dell'intero progetto.
Il Capo di Istituto
Prof. Francesco Cucca