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Le "linee
guida per l’accoglienza e l’integrazione" elaborate dal Miur
rappresentano un documento importante a disposizione delle istituzioni
scolastiche e di tutti i decisori coinvolti nel processo di
integrazione degli alunni provenienti da altri Paesi.
Il problema
dell’inserimento e dell’accoglienza degli alunni con cittadinanza
non italiana nelle scuole di ogni ordine e grado è da anni
all’attenzione dell’Amministrazione scolastica centrale, nella
consapevolezza, ovviamente, del fatto che la presenza degli alunni
stranieri stanno consentendo alla scuola italiana, da più di un
decennio, di reggere al calo della popolazione scolastica di cui
costituiscono, ormai, una percentuale che arriva ad oltre trecentomila
unità.
È previsto, come
è noto, che grazie ai movimenti di globalizzazione che hanno
investito tutti i Paesi dell’Europa, nei prossimi dieci anni la
popolazione di studenti con cittadinanza non italiana aumenterà
considerevolmente fino a raddoppiarsi.
Da qui le Linee
Guida per l’accoglienza e l’integrazione dettate recentemente
dal Miur attraverso un documento che affronta il problema in tutta la
sua importanza e che viene messo a disposizione delle istituzioni
scolastiche e di tutti i decisori comunque coinvolti nel processo di
integrazione.
Le Linee sono il
risultato delle strategie operative condivise ed approvate dal Gruppo
Nazionale di Lavoro dopo un’ampia consultazione nella quale sono
stati coinvolti anche i referenti regionali.
Il documento è
costituito da due parti. Nella prima viene presentato Lo scenario,
nella seconda vengono indicate Le indicazioni operative.
Nella prima parte
si fa riferimento al problema visto nell’ottica internazionale e
delle scelte operate da tempo dall’Italia. La parte si chiude con
un’attenzione particolare a tutta la normativa che regola la
complessa materia.
Nella seconda
parte si da una serie molto vasta di indicazioni operative che,
ovviamente, debbono essere prese dalla scuole seconda la più ampia
autonomia. Vengono affrontati i problemi della distribuzione degli
alunni tra le varie scuole in caso di contesti in cui ci sia un alto
numero di alunni stranieri per evitare di appesantire l’offerta
formativa della classe e avere maggiori garanzie di una migliore
integrazione.
Molto
significativo il paragrafo relativo all’orientamento alla scuola che
segue quella dell’obbligo e il paragrafo della formazione e
dell’aggiornamento degli insegnanti anche in riferimento
all’attenzione che al problema ha dedicato il contratto
nazionale degli insegnanti in vigore e agli strumenti di
cui la scuola deve dotarsi, quali i libri, le biblioteche, i materiali
didattici ecc.
Pur senza essere
un documento di natura culturale e pedagogica altamente positivo,
le Linee guida possono rappresentare, se lette
nell’ottica giusta, uno strumento di lavoro adeguato a superare
talune delle difficoltà che quotidianamente si incontrano con questa
categoria di studenti.
di Giuseppe
Guzzo
Tecnica della scuola
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