La coltivazione dei cereali nella storia


10.000 anni fa si é diffusa la selezione e la coltivazione dei cereali.
I cereali sono piante alimentari appartenenti alla famiglia delle graminacee, coltivate in tutte le zone della terra, escluse quelle desertiche e polari.
Sono il frumento, la segala, l'orzo, il granoturco o mais, il riso, il miglio, il grano saraceno, l'avena, entrati nell'alimentazione umana già 6.7000 anni a.C.
I cereali prevalentemente utilizzati per l'alimentazione umana sono grano, riso, segala e miglio; per l'alimentazione animale sono orzo, avena, granturco.
I cereali hanno occupato un ruolo fondamentale nell'alimentazione umana e hanno consentito la crescita numerica della popolazione mondiale.
La loro diffusione e la loro importanza alimentare è dovuta al fatto che non richiedono molto lavoro, sono più energetici e meno esigenti di altre piante commestibili e sottoforma di semi o di farina si possono conservare con una certa facilità.
Inoltre i loro scarti possono essere utilizzati come cibo e lettiera per gli animali o come combustibile o per fabbricare la carta.
Col tempo la coltivazione di alcuni cereali ha prevalso sugli altri. 
Nel mondo si possono individuare quattro grandi aree cerealicole:
- quella del frumento nelle regioni temperate, in particolare nell'emisfero settentrionale;
- quella del riso nelle regioni caldo-umide dell'Asia;
- quella del mais nelle Americhe;
- quella del sorgo o del miglio nelle regioni prevalentemente aride dell'Africa e dell'Asia.
La più estesa regione cerealicola è quella che va dall'Europa occidentale alla Siberia orientale e a sud tocca l'Africa settentrionale, in vicino e Medio Oriente.
Seguono con minori estensioni coltivate, la Cina del nord e del centro, l'India, l'Australia, gli Stati Uniti, il Canada e la regione attorno al Rio de la Platta tra l'Argentina e l'Uruguay (Sud America).
La produzione dei cereali nel mondo presenta enormi disuguaglianze, sia come quantità che come diversificazione, per cui si va dai paesi come gli stati Uniti che hanno un enorme produzione a paesi che soffrono di disastrose carestie.
In Europa la Francia è al primo posto nella produzione di cereali mentre l'Italia non riesce a produrre per il proprio fabbisogno.

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