"Progetto di sviluppo locale della montagna italiana"

Anno Scolastico 1997...

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DESCRIZIONE GENERALE DEL PROGETTO

Bolotana è situata ai piedi della catena del Marghine, nella Sardegna Nord - Occidentale, a 500 metri sul livello del mare.
Il nome di Bolotana, oggi come ieri, è legato alla sua montagna: Località come Baddesalighes, Ortakis, Mularza Noa e Punta Palai sono conosciute in tutta l'Isola.
Lo stesso Angius (1) riferendosi, nel 1830, alla straordinaria ricchezza di questa zona, ne faceva una suggestiva descrizione.
Da allora, comunque, la montagna ha subito un considerevole impoverimento: negli ultimi anni gli incendi hanno lasciato, tra Ortakis e Palai un segno di distruzione, ma le oasi di Mularza Noa ed Ortakis sono rimaste quasi intatte.
La montagna di Bolotana offre ai visitatori anche attrazioni archeologiche che attendono di essere portate alla luce e valorizzate ( vedi Cimitero Romano di "Su Chivarzu" e altri siti distribuiti un po' ovunque nel territorio), Particolarmente interessante è la fortezza punica di Mularza Noa insieme ai nuraghi di Ortakis ( tra i quali Tittirriola è quello meglio conservato) e ai circoli rituali prenuragici.

Attualmente la montagna è utilizzata a pascolo , ma il Comune si propone, con una serie di interventi, la piena valorizzazione turistica ed economica nonché la salvaguardia di biotopi tra i più interessanti della Sardegna per la presenza di singolarità botaniche, come le foreste primarie di TASSO ed AGRIFOGLIO, o la vegetazione Riparia, con la formazione a Osmunda regalis, e delle zone umide, con i pratelli di igrofite delle zone temporaneamente inondate. Notevole è l'interesse botanico della zona di BADDESALIGHES per la presenza di numerose specie arboree esotiche acclimatate benissimo fondendosi positivamente con quelle autoctone.

BADDESALIGHES è stato il regno di Bengjmin Percy, l'ingegnere del Galles socio delle ferrovie reali sarde, che progettò alla fine del secolo scorso le tratte Cagliari - Olbia, Terranova e Chilivani.
Il commendatore Percy impiantò a BADDESALIGHES una grande azienda agricola, un caseificio secondo moderni criteri e costruì il suo borgo, al centro del quale sorge Villa Percy, a 1000 metri sul livello del mare, quasi nascosta da una muraglia di alberi: una costruzione unica nel suo genere in Sardegna, simbolo di un potere assoluto quasi coloniale, ma anche delle lotte dei contadini che rivendicavano un pezzo di terra.
Già da tempo l'Azienda Foreste Demaniali e la Regione avrebbero dovuto approvare il progetto di un "Orto Botanico" a BADDESALIGHES, il più grande d'Europa con una estensione di circa 1000 ettari; pari comunque che i tempi di realizzazione di questa oasi naturalistica non siano ancora maturi, anche perché è difficile vincere le resistenze dei proprietari dei fondi esistenti nell'area interessata.

La Scuola di Bolotana, che è stata proposta per un finanziamento all'interno del "Piano di Sviluppo Locale della Montagna Italiana", nel progetto che si appresta a redigere, vorrebbe appunto dare una spinta propulsiva in questo senso operandosi per conoscere e far conoscere le risorse locali, naturalistiche ed archeologiche, nella convinzione che sollecitando i ragazzi a conoscere il proprio territorio, a discutere i possibili interventi migliorativi, favorisca in essi lo sviluppo di una coscienza ambientale che li spinga, in momenti successivi, ad intervenire in modo concreto e razionale per il miglioramento delle condizioni di vita dell'intera comunità locale.
Con questa finalità la Scuola intende adottare un'area compresa tra ORTAKIS, MULARZA NOA e PUNTA PALAI, che studierà nei suoi aspetti botanici, faunistici ed archeologici . In una seconda fase progetterà dei "SENTIERI NATURA" con messa in posa di pannelli e cartelli informativi. A conclusione dell'itinerario didattico verrà pubblicato un opuscolo che sintetizzerà e renderà agevole la fruizione dei Sentieri, inoltre verrà allestito un Centro Visite con materiale fotografico e di ricerca prodotto.
In collaborazione con la Stazione Forestale locale si prevede anche il rimboschimento della zona più degradata dagli incendi all'interno dell'area predetta, durante una giornata ecologica a cui saranno invitati studenti, genitori e cittadini.
Ma lo sviluppo di una coscienza ambientale non implica solo ed esclusivamente lo studio sulla montagna, ma anche la conoscenza del territorio in un'ottica più ampia, o meglio nei suoi aspetti storici, artistici, culturali ed economici.
Nell'ambito di questo progetto troveranno così ampio spazio anche quelle attività rivolte al recupero della propria identità culturale, intesa come presa di coscienza della realtà in cui si vive, dei problemi del proprio tempo nelle connessioni tra passato e presente.
Partendo da questo presupposto si intende avviare un progetto di ricerca sul territorio mirante a:
- Far conoscere le radici del proprio retroterra culturale;
- Riscoprire tradizioni, organizzazione economica e sociale, credenze, linguaggi proverbi etc..;
- Coinvolgere i ragazzi nel fare esperienze ed osservazioni dirette nel loro ambiente, alla ricerca dei "segni" in esso presenti, reperendo resti materiali, documenti, facendo parlare testimoni e protagonisti.
Il lavoro sarà così articolato:
- Studio di alcuni aspetti della vita materiale, economica, culturale del paese in passato, come i mestieri, gli utensili, i cibi, l'abbigliamento, le forme di divertimento, i giochi, i canti, i proverbi, le filastrocche.
In considerazione della funzione cardine occupata dall'agricoltura e dall'allevamento nell'economia di Bolotana, si parlerà della "Civiltà Contadina".
Con la scomparsa dei vecchi che hanno praticato queste attività, scompare infatti tutto un mondo fatto di semplicità, ma ricco di tradizioni intessute di saggezza e di metodica laboriosità, pertanto il nostro obiettivo è quello di riscoprirle.
Un particolare impegno sarà profuso nell'allestimento di un museo della realtà contadina in collaborazione con l'Ente Locale dove verranno esposti i materiali recuperati o riprodotti.
In quest'ottica di valorizzazione della civiltà contadina i laboratori del legno e della tessitura saranno finalizzati, il primo alla ricostruzione di utensili e dei giochi del passato, il secondo alla ricerca ed allo studio dei materiali ( lino - lana etc…), alla raccolta delle erbe usate per la loro colorazione, al recupero di motivi decorativi di alcuni manufatti dell'epoca.
La biblioteca scolastica, opportunamente potenziata, fornirà strumenti di consultazione e favorirà la crescita delle conoscenze specifiche della lettura del reale. Consentirà di affinare gli strumenti critici e le categorie interpretative necessarie ad una adeguata decodifica dei modelli socio - culturali e comunicativi della realtà in cui si vive.
L'attività teatrale avrà la funzione di coinvolgimento emotivo ed affettivo degli alunni, sarà occasione di trasmissione culturale, nonché momento di educazione grazie agli insegnamenti che potrà veicolare.

Finalità educative generali
1) - Essere consapevoli di far parte di una comunità e partecipare alla sua crescita ed al suo progresso.
2) - Favorire lo sviluppo della personalità degli alunni attraverso una seria preparazione culturale.
3) - Conoscere e far conoscere gli aspetti idrogeologici, botanici, faunistici, archeologici del proprio territorio.
4) - Acquisire, attraverso le conoscenze, una maggiore sensibilità ai problemi dell'ambiente.
5) - Favorire la conoscenza del patrimonio culturale e delle tradizioni locali con la collaborazione degli adulti.
6) - Sviluppare nei giovani capacità relazionali ed una moderna cultura cooperativa per superare l'individualismo tipico della nostra comunità.
7) - Orientare le coscienze degli alunni ad una rivisitazione storica dell'ambiente che ci circonda anche in una prospettiva futura.
8) - Sensibilizzare la popolazione e gli Enti Locali affinché prendano coscienza diretta delle risorse del territorio, soprattutto in vista di un utilizzo più razionale, di conservazione e quindi di rispetto per tutto ciò che l'ambiente, bene comune, offre.

 

INTERVENTI PREVISTI

PROGETTO AMBIENTE

Adozione di un'area d'interesse naturalistico ed archeologico nella zona tra ORTAKIS - MULARZA NOA - PUNTA PALAI.

 

"PROGRAMMA DI EDUCAZIONE AMBIENTALE"
In collaborazione col C. T. S. GAB PROLAGUS - SASSARI-

  • 1° FASE: Raccolta di tutti gli elementi informativi relativi :
     alla localizzazione geografica (uso di carte topografiche);
    ai fattori ambientali e climatici;
     alla flora ed alla fauna;
    alle emergenze archeologiche.
  • 2° FASE: Progettazione di una rete di sentieri naturalistici e relativi cartelli segnaletici.
  • 3° FASE: Realizzazione dei sentieri con pannelli; schede informative ed illustrative degli aspetti presi in esame (geografici, botanici e faunistici).
  • 4°FASE: Pubblicazione dati raccolti - Guida naturalistica informativa - Videocassette - Documentazione fotografica.

PROGETTO RECUPERO TRADIZIONI LOCALI

  • 1° FASE: Lavoro di indagine attraverso ricerche, interviste, integrazioni culturali inerenti;
     Vecchie usanze e credenze popolari;
     Feste del paese;
     Giochi del passato;
     Tradizioni gastronomiche;
    Attività artigianali.
  • 2° FASE: Riordino del materiale;
    - elaborazione- interpretazione dati raccolti.
  • 3° FASE: Pubblicazioni varie (miti e credenze, proverbi, ricette ecc.)
    - Mostra fotografica;
    - Collaborazione all'allestimento di un museo della realtà contadina, già programmato dall'Amministrazione Comunale.
    - Laboratori: CERAMICA per la realizzazione di:
    utensili e oggettistica appartenente alla realtà contadina.

TESSITURA: ricerca e studio materiali erbe usate per la colorazione; recupero
manufatti (coperte, sacchi, bisacce ecc.)

 

PROGETTO DI " EDUCAZIONE AMBIENTALE "


"CONOSCERE E FAR CONOSCERE PER
SALVAGUARDARE E CRESCERE "

 

Il progetto di "Educazione Ambientale", teso alla riappropriazione del territorio attraverso l'approfondimento di temi rilevanti quali, la salvaguardia dell'ambiente naturale, l'uso non distruttivo delle risorse, si strutturerà in modo differenziato nelle diverse fasce scolastiche, seguendo una metodologia che può essere così semplificata:

- Scelta di un ambiente;
- Adozione dell'ambiente osservato;
- Raccolta di tutti gli elementi informativi relativi;
- Conoscenza analitico-sintetica dei fatti esaminati;
- Momento propositivo-creativo.

OBIETTIVI GENERALI:

- Avvio alla formazione di una coscienza ecologica negli allievi della scuola primaria;
- Riscoperta diretta e partecipata dell'ambiente naturale ed umano;
- Recupero del patrimonio culturale del territorio in prospettiva storica;
- Rispetto ed amore della natura in forma operativa, con assunzione di un abito di responsabilità personale;
- Ricerca di un nuovo equilibrio tra ambiente naturale ed umano.

PRINCIPI METODOLOGICI:
- Partire dall'ambiente più vicino, meglio conosciuto dall'alunno per passare via via ad ambienti più complessi;
- Interdisciplinarità (ambiente punto di vista unificante delle varie discipline);
- Raccordo con il programma di classe per mezzo di interrelazioni continue;
- Gradualità;
- Mobilitazione del vissuto affettivo del bambino attraverso l'attività di adozione di un ambiente.

RICERCA D'AMBIENTE: CONOSCERE PER RICORDARE

Finalità generale:

Il progetto " Conoscere per ricordare" si prefigge di mettere in relazione l'agenzia scolastica con il territorio e di costituire un sistema integrativo scuola-extrascuola nel quale oltre all'acquisizione di una coscienza civica ci sia anche l'orientamento per la valorizzazione, la tutela e la fruizione del patrimonio culturale trasmesso dai nostri avi.

Obiettivi educativi e cognitivi:

- Sensibilizzare e rafforzare negli alunni il legame col territorio e le loro radici col passato;
- Conoscere il patrimonio culturale della propria comunità;
- Ricercare attingendo alle fonti orali aspetti di vita, usanze e tradizioni locali;
- Analizzare documenti e reperti;
- Tabulare i dati, rielaborare e relazionare sui contenuti appresi;
- Applicare un metodo di studio pluridisciplinare;
- Allestire una mostra con materiale fotografico-visivo-documentaristico del campo d'indagine;
- Curare una o più pubblicazioni.

Campo d'indagine: "Bolotana nei primi decenni del novecento"

Tempi di attuazione: anni scolastici 1997/99

Metodi e fasi operative:

  • 1° FASE (LABORATORIO DI RICERCA)

Formazione civica:
- I ragazzi svolgono un'indagine finalizzata alla conoscenza del paese in ordine alla consistenza numerica delle famiglie in passato ed alla loro composizione sociale (grado d'istruzione, abbigliamento, alimentazione);
- Analizzano le attività lavorative di un tempo: la pastorizia, l'agricoltura, l'artigianato, gli altri mestieri.
- Reperiscono i dati attraverso interviste agli anziani ultra settantenni, tramite la raccolta di foto, oggetti ed attrezzi vari.

Formazione linguistica:

- Ai ragazzi viene chiesto di raccogliere con interviste e registrazioni proverbi, filastrocche, canti, modi di dire dialettali, fiabe, leggende, credenze, tradizioni, forme di divertimento e giochi del passato.

  • 2° FASE (RIELABORAZIONE DEI DATI E PRODUZIONE DI TESTI)

- I gruppi di lavoro provvedono alla lettura ed al confronto dei dati raccolti, tabulano quelli relativi allo studio socio-economico delle famiglie, rielaborano e danno stesura definitiva ad un testo scritto.
- Trascrivono proverbi, detti, canti, filastrocche, ecc. nelle due varianti linguistiche conosciute (sardo e italiano), corredano i testi con illustrazioni e disegni.

  • 3° FASE (ESPOSIZIONE DEI LAVORI PRODOTTI E DEL MATERIALE DOCUMENTARIO RACCOLTO)

- Mostra fotografica e pubblicazioni della raccolta;
- Raccolta " Usi e Tradizioni Locali";
- Raccolta " Specialità Gastronomiche";
- Raccolta " Sos Dizzos Bolotanesos";
- Raccolta " I Giochi del Passato";
- Album " Motivi Decorativi dei Manufatti Locali".

 

PROGETTO DI ACCOGLIENZA A CLASSI GEMELLATE
PIANURA- MONTAGNA

Finalità dello scambio:

Lo scambio di classi tende a favorire il processo di crescita culturale ed umana degli alunni, a far conoscere il patrimonio geografico, storico, artistico, economico e gli aspetti peculiari delle tradizioni popolari e di conseguenza a far maturare la coscienza civile nel rispetto dei beni della collettività. Inoltre consolida la collaborazione tra la scuola stessa ed il territorio e la colloca all'interno di una sfera di rapporti sociali più dinamica e più vasta.

  • 1° FASE OPERATIVA : Programmazione dello scambio attraverso contatti preliminari.

Affinché il gemellaggio si realizzi attraverso uno scambio reciproco di informazioni occorre prima di tutto contattare la scuola PARTNER . Tale scelta verrà effettuata in collaborazione con gli allievi affinché sia maggiore l'interesse e di conseguenza la motivazione. Seguirà una corrispondenza scolastica tra le classi abbinate per una prima e reciproca conoscenza e per la definizione di temi ed argomenti da affrontare ed approfondire assieme.

  • 2° FASE OPERATIVA : Realizzazione dello scambio in due distinti periodi (Primavera : accoglienza a Bolotana ……)

Questa fase prevede:
1°) - Alcune visite guidate da effettuarsi nell'area adottata dalla scuola dove saranno stati precedentemente realizzati dei sentieri di interesse archeologico, botanico, faunistico;
2°) - La proiezione di videocassette che illustreranno il lavoro svolto e le peculiarità naturalistiche ed archeologiche;
3°) - La visita al centro didattico che ospiterà il materiale fotografico e di ricerca prodotto;
4°) Le visite guidate all'interno del paese con lo scopo di conoscere direttamente una diversa realtà storica, artistica ed economica, (centro storico, museo della realtà contadina, laboratori artigianali, chiese ecc..ecc.);

5°) - Serata ricreativa con una rappresentazione teatrale, allestita dai ragazzi della Scuola Comprensiva di Bolotana, canti e balli Folk (a cura dell'Associazione Folcloristica "locale"), commiato.

Durante le visite di istruzione le classi abbinate verranno accompagnate dagli insegnanti interessati allo scambio, mentre gli alunni ospitanti, a turno, eserciteranno la funzione di " Mini-guida" ed avranno il compito di illustrare gli aspetti più significativi del territorio. Essendo, infatti, più vicini alla sensibilità, al linguaggio, alle conoscenze dei loro coetanei, riusciranno ad incuriosirli, a stimolarli, a catturare la loro attenzione coinvolgendoli in una dinamica che non li veda solo fruitori di un messaggio, ma protagonisti.
Lo scambio prevede l'accoglienza delle classi interessate della scuola Partner a Bolotana, località "MONTE SENZELO ", nella Colonia Montana gestita dalla "COOPERATIVA H ".
Durante il soggiorno ci si avvarrà della consulenza di "AMBIENTAZIONE" (Servizi di Ecoturismo e di Educazione Ambientale) di Cagliari che organizzerà l'itinerario didattico in montagna, con l'obiettivo di insegnare ai ragazzi ad osservare ed individuare aspetti che la vita di oggi spesso rende sfuggenti, superficiali e scontati, in modo da comprendere l'importanza della natura e della sua armonia con la vita dell'uomo.

OBIETTIVI EDUCATIVI:

1°) - Sviluppare in modo positivo il rapporto tra insegnanti ed alunni, tra alunni ed alunni (socializzazione);
2°) - Acquisire coscienza che esistono realtà diverse e problemi peculiari in altre situazioni;
3°) - Superare i limiti culturali del proprio ambiente.

OBIETTIVI DIDATTICI:

1°) - Acquisire e/o sviluppare la capacità attentiva in contesti ed ambienti diversi tra loro;
2°) - Saper cogliere analogie e differenze tra due realtà;
3°) - Conoscere e far conoscere le risorse locali: naturali, archeologiche e culturali (usanze, tradizioni ecc..ecc..).

 

ARRICCHIMENTO BIBLIOTECA SCOLASTICA


DA SPECIALIZZARSI MEDIANTE LIBRI E AUDIOVISIVI SULL'AMBIENTE GEOGRAFICO-STORICO E NATURALE

La realizzazione di un progetto che si articola e si sviluppa nella direzione della valorizzazione del bene ambientale nelle sue varie espressioni, necessita di un supporto informativo per rafforzare il percorso di conoscenza che avrà la sua fase di avvio nell'osservazione.
Nel passaggio da un'osservazione di tipo empirico ad un'osservazione di carattere scientifico, gli alunni hanno bisogno di consultare testi che consentano di "Leggere" le emergenze sia ambientali sia archeologiche in modo corretto, costruendo in questa maniera, un sapere più fondato. In quest'ottica sono previste carte, guide alla conoscenza della flora e della fauna con schede informative e di nomenclatura, studi su biotopi, proposte sugli istituendi Parchi, alcuni testi base per orientarsi nella storia della Sardegna, con attenzione anche all'architettura.
La creazione di " Una Sezione Ambientale", oltre al valore strumentale di studio e di approfondimento, ha l'obiettivo di suscitare l'interesse per la lettura tout-court, attraverso testi di narrativa che hanno come protagonisti gli animali ed il loro habitat; alcuni di questi, ambientati in Sardegna, possono consentire un approccio più emotivo ad ambienti conosciuti. La diversificazione per fasce d'età, consentirà un approccio graduato al valore ambientale in un percorso che si articolerà nei tre livelli di scuola.

Gli obiettivi da perseguire sono i seguenti:

- Conoscere l'ambiente;
- Rafforzare apprendimenti già avviati attraverso l'osservazione;
- Dare gradualità all'informazione ambientale;
- Diversificare l'approccio conoscitivo all'ambiente.

Essendo la scuola già dotata di materiale audiovisivo s'intende spendere la somma prevista per l'acquisto di testi scritti.

L'Amministrazione Comunale sarà l'interlocutore più diretto nel momento in cui sarà riattivata la Biblioteca Comunale, attraverso progetti integrati per l'accesso al prestito e per una più razionale gestione del patrimonio librario.

 

LABORATORIO TESSILE

OBIETTIVI

  • 1^ FASE: ricerca e studi dei materiali.

L'obiettivo è quello di far conoscere agli studenti il processo di lavorazione delle materie utilizzate per la tessitura: per la lana, dalla tosatura delle pecore, fino alla filatura, per il cotone, dalla pianta al filo pronto per la filatura.
Durante la prima fase verranno presentati gli attrezzi di lavoro e spiegato il processo di lavorazione.

  • 2^ FASE: erbe usate per la colorazione.

In questa fase si procederà alla presentazione delle erbe utilizzate per la colorazione, descrivendone le caratteristiche ed i processi di tintura.
Per dette piante verranno preparate delle schede e verranno raccolti dei campioni delle stesse, compatibilmente con i tempi di sviluppo naturale.
Verrà inoltre effettuato un confronto con le attuali colorazioni.

  • 3^ FASE: recupero motivi decorativi.

In questa fase si procederà ad un'attività di recupero dei motivi decorativi utilizzati nella tessitura, attraverso una ricerca di disegni e antichi manufatti all'interno del paese.
Verranno messi a disposizione quelli in possesso della Cooperativa.

  • 4^ FASE: recupero manufatti.

Con questa fase si completerà il lavoro di ricerca attraverso il recupero dei manufatti utilizzati nel passato ed in particolare quelli propri della cultura contadina: sacchi, bisacce, coperte, tappeti, ecc.
In tale ricerca sarà possibile spiegare le tecniche di lavorazione ed i materiali impiegati ed i motivi decorativi usati.

Al compimento delle fasi di ricerca e dello studio, si procederà alla realizzazione di alcuni lavori di tessitura, utilizzando materiali e disegni scelti in collaborazione con i docenti e gli studenti.
Verranno presentati gli attrezzi utilizzati per la tessitura, le loro caratteristiche, le tecniche di lavorazione.

INIZIATIVE DELLE PRO-LOCO E DELL'ASSOCIAZIONISMO LOCALE

Sostegno all'economia locale, mediante la creazione di laboratori artigiani.
Per quanto riguarda il punto C, inerente gli interventi finanziari straordinari a favore delle Comunità Montane e dei Comuni, per iniziative rivolte alla cultura ed al turismo, è stato deciso di convogliare le risorse finanziarie verso un unico progetto di valorizzazione del territorio che tiene conto delle iniziative dell'associazionismo e che può risultare di sostegno all'economia locale attraverso l'attivazione di due laboratori, uno della TESSITURA ed uno della CERAMICA.
Nell'attesa dei grandi progetti di realizzazione del Parco Regionale del Marghine-Goceano e dell'Orto Botanico di Baddesalighes, è necessario muoversi nella direzione della valorizzazione del bene ambientale anche attraverso piccoli interventi, quali l'apertura di sentieri naturalistici ed archeologici, che possano consentire una fruizione più consapevole del territorio e siano di imput ad iniziative di maggior attenzione al territorio stesso.
Tenendo conto delle indicazioni della locale Pro-Loco, della Sezione C.A.I. e della Stazione del Corpo Forestale, è stato ipotizzato un progetto che, a conclusione di una fase di studio da portare avanti con gli alunni della Scuola su flora, fauna, emergenze archeologiche, prevede la messa in posa di pannelli e cartelli segnaletici e l'allestimento di un Centro Visite da realizzarsi con il materiale documentario e fotografico raccolto durante la fase di studio.
Per la realizzazione dei pannelli si prevede un laboratorio del legno a cui potranno partecipare sia alunni della scuola, sia adulti in formazione. Tale progetto, oltre agli evidenti benefici che può portare alla comunità locale, può consentire una forma di collaborazione tra Ente Locale, Scuola e Associazionismo, connotandosi in tale modo, per la forte valenza educativa, in quanto può essere sperimentata una forma partecipativa anche a livello progettuale, che innesca meccanismi di affettività al proprio territorio, indispensabile per la sua salvaguardia e la sua protezione.
"L' appartenenza", si realizza, in tal modo, attraverso l'aggire , l'operare concreto che risulta, di per se stesso investimento educativo in quanto, gli alunni che partecipano all'iniziativa sentiranno quel territorio come proprio e si adopereranno per la sua difesa.
Il programma di EDUCAZIONE AMBIENTALE, curato dal C.T.S. , chiarisce quale sarà l' articolazione delle attività per l'apertura dei sentieri che la Pro-Loco, a cui è affiliato il gruppo Archeo- Ambiente, propone e che si sviluppano secondo un andamento a raggiera che individua il suo epicentro in "S'ISTRAMPU 'e MULARZA NOA" comprendendo il biotopo di "MANDRA PUDATTA" di rilevanza regionale.
IL LABORATORIO DI TESSITURA è previsto per la valorizzazione di un'attività tradizionale che ha conservati intatti alcuni motivi decorativi e l'antica lavorazione tessile, ha l'obiettivo di far conoscere agli alunni una forma espressiva della società agro-pastorale e di rafforzare i processi di identità. Il laboratorio si propone di ripercorrere le diverse fasi della tessitura, partendo dalla conoscenza delle piante locali che venivano usate per la colorazione fino alla realizzazione del prodotto finale. Saranno studiati: le tecniche di lavorazione, le cadenze ritmiche dei motivi, lettura, interpretazione e riproduzione dei motivi stessi.

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