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Bolotana è situata ai piedi
della catena del Marghine, nella Sardegna Nord - Occidentale,
a 500 metri sul livello del mare.
Il nome di Bolotana, oggi come ieri, è legato alla sua
montagna: Località come Baddesalighes,
Ortakis, Mularza Noa e Punta Palai sono conosciute in tutta l'Isola.
Lo stesso Angius (1) riferendosi, nel 1830, alla straordinaria
ricchezza di questa zona, ne faceva una suggestiva descrizione.
Da allora, comunque, la montagna ha subito un considerevole impoverimento:
negli ultimi anni gli incendi hanno lasciato, tra Ortakis e Palai
un segno di distruzione, ma le oasi di Mularza Noa ed Ortakis
sono rimaste quasi intatte.
La montagna di Bolotana offre ai visitatori anche attrazioni
archeologiche che attendono di essere portate alla luce e valorizzate
( vedi Cimitero Romano di "Su Chivarzu" e altri siti
distribuiti un po' ovunque nel territorio), Particolarmente interessante
è la fortezza punica di Mularza Noa insieme ai nuraghi
di Ortakis ( tra i quali Tittirriola è quello meglio conservato)
e ai circoli rituali prenuragici.
Attualmente la montagna è
utilizzata a pascolo , ma il Comune si propone, con una serie
di interventi, la piena valorizzazione turistica ed economica
nonché la salvaguardia di biotopi tra i più interessanti
della Sardegna per la presenza di singolarità botaniche,
come le foreste primarie di TASSO ed AGRIFOGLIO, o la vegetazione
Riparia, con la formazione a Osmunda regalis, e delle zone umide,
con i pratelli di igrofite delle zone temporaneamente inondate.
Notevole è l'interesse botanico della zona di BADDESALIGHES
per la presenza di numerose specie arboree esotiche acclimatate
benissimo fondendosi positivamente con quelle autoctone.
BADDESALIGHES è stato
il regno di Bengjmin Percy, l'ingegnere del Galles socio delle
ferrovie reali sarde, che progettò alla fine del secolo
scorso le tratte Cagliari - Olbia, Terranova e Chilivani.
Il commendatore Percy impiantò a BADDESALIGHES una grande
azienda agricola, un caseificio secondo moderni criteri e costruì
il suo borgo, al centro del quale sorge Villa Percy, a 1000 metri
sul livello del mare, quasi nascosta da una muraglia di alberi:
una costruzione unica nel suo genere in Sardegna, simbolo di
un potere assoluto quasi coloniale, ma anche delle lotte dei
contadini che rivendicavano un pezzo di terra.
Già da tempo l'Azienda Foreste Demaniali e la Regione
avrebbero dovuto approvare il progetto di un "Orto Botanico"
a BADDESALIGHES, il più grande d'Europa con una estensione
di circa 1000 ettari; pari comunque che i tempi di realizzazione
di questa oasi naturalistica non siano ancora maturi, anche perché
è difficile vincere le resistenze dei proprietari dei
fondi esistenti nell'area interessata.
La Scuola di Bolotana, che è
stata proposta per un finanziamento all'interno del "Piano
di Sviluppo Locale della Montagna Italiana", nel progetto
che si appresta a redigere, vorrebbe appunto dare una spinta
propulsiva in questo senso operandosi per conoscere e far conoscere
le risorse locali, naturalistiche ed archeologiche, nella convinzione
che sollecitando i ragazzi a conoscere il proprio territorio,
a discutere i possibili interventi migliorativi, favorisca in
essi lo sviluppo di una coscienza ambientale che li spinga, in
momenti successivi, ad intervenire in modo concreto e razionale
per il miglioramento delle condizioni di vita dell'intera comunità
locale.
Con questa finalità la Scuola intende adottare un'area
compresa tra ORTAKIS, MULARZA NOA e PUNTA PALAI, che studierà
nei suoi aspetti botanici, faunistici ed archeologici . In una
seconda fase progetterà dei "SENTIERI NATURA"
con messa in posa di pannelli e cartelli informativi. A conclusione
dell'itinerario didattico verrà pubblicato un opuscolo
che sintetizzerà e renderà agevole la fruizione
dei Sentieri, inoltre verrà allestito un Centro Visite
con materiale fotografico e di ricerca prodotto.
In collaborazione con la Stazione Forestale locale si prevede
anche il rimboschimento della zona più degradata dagli
incendi all'interno dell'area predetta, durante una giornata
ecologica a cui saranno invitati studenti, genitori e cittadini.
Ma lo sviluppo di una coscienza ambientale non implica solo ed
esclusivamente lo studio sulla montagna, ma anche la conoscenza
del territorio in un'ottica più ampia, o meglio nei suoi
aspetti storici, artistici, culturali ed economici.
Nell'ambito di questo progetto troveranno così ampio spazio
anche quelle attività rivolte al recupero della propria
identità culturale, intesa come presa di coscienza della
realtà in cui si vive, dei problemi del proprio tempo
nelle connessioni tra passato e presente.
Partendo da questo presupposto si intende avviare un progetto
di ricerca sul territorio mirante a:
- Far conoscere le radici del proprio retroterra culturale;
- Riscoprire tradizioni, organizzazione economica e sociale,
credenze, linguaggi proverbi etc..;
- Coinvolgere i ragazzi nel fare esperienze ed osservazioni dirette
nel loro ambiente, alla ricerca dei "segni" in esso
presenti, reperendo resti materiali, documenti, facendo parlare
testimoni e protagonisti.
Il lavoro sarà così articolato:
- Studio di alcuni aspetti della vita materiale, economica, culturale
del paese in passato, come i mestieri, gli utensili, i cibi,
l'abbigliamento, le forme di divertimento, i giochi, i canti,
i proverbi, le filastrocche.
In considerazione della funzione cardine occupata dall'agricoltura
e dall'allevamento nell'economia di Bolotana, si parlerà
della "Civiltà Contadina".
Con la scomparsa dei vecchi che hanno praticato queste attività,
scompare infatti tutto un mondo fatto di semplicità, ma
ricco di tradizioni intessute di saggezza e di metodica laboriosità,
pertanto il nostro obiettivo è quello di riscoprirle.
Un particolare impegno sarà profuso nell'allestimento
di un museo della realtà contadina in collaborazione con
l'Ente Locale dove verranno esposti i materiali recuperati o
riprodotti.
In quest'ottica di valorizzazione della civiltà contadina
i laboratori del legno e della tessitura saranno finalizzati,
il primo alla ricostruzione di utensili e dei giochi del passato,
il secondo alla ricerca ed allo studio dei materiali ( lino -
lana etc
), alla raccolta delle erbe usate per la loro colorazione,
al recupero di motivi decorativi di alcuni manufatti dell'epoca.
La biblioteca scolastica, opportunamente potenziata, fornirà
strumenti di consultazione e favorirà la crescita delle
conoscenze specifiche della lettura del reale. Consentirà
di affinare gli strumenti critici e le categorie interpretative
necessarie ad una adeguata decodifica dei modelli socio - culturali
e comunicativi della realtà in cui si vive.
L'attività teatrale avrà la funzione di coinvolgimento
emotivo ed affettivo degli alunni, sarà occasione di trasmissione
culturale, nonché momento di educazione grazie agli insegnamenti
che potrà veicolare.
Finalità educative generali
1) - Essere consapevoli di far parte di una comunità e
partecipare alla sua crescita ed al suo progresso.
2) - Favorire lo sviluppo della personalità degli alunni
attraverso una seria preparazione culturale.
3) - Conoscere e far conoscere gli aspetti idrogeologici, botanici,
faunistici, archeologici del proprio territorio.
4) - Acquisire, attraverso le conoscenze, una maggiore sensibilità
ai problemi dell'ambiente.
5) - Favorire la conoscenza del patrimonio culturale e delle
tradizioni locali con la collaborazione degli adulti.
6) - Sviluppare nei giovani capacità relazionali ed una
moderna cultura cooperativa per superare l'individualismo tipico
della nostra comunità.
7) - Orientare le coscienze degli alunni ad una rivisitazione
storica dell'ambiente che ci circonda anche in una prospettiva
futura.
8) - Sensibilizzare la popolazione e gli Enti Locali affinché
prendano coscienza diretta delle risorse del territorio, soprattutto
in vista di un utilizzo più razionale, di conservazione
e quindi di rispetto per tutto ciò che l'ambiente, bene
comune, offre.
INTERVENTI PREVISTI
PROGETTO AMBIENTE
Adozione di un'area d'interesse naturalistico
ed archeologico nella zona tra ORTAKIS
- MULARZA NOA - PUNTA PALAI.
"PROGRAMMA DI EDUCAZIONE
AMBIENTALE"
In collaborazione col C. T. S. GAB
PROLAGUS - SASSARI-
- 1° FASE: Raccolta di tutti gli
elementi informativi relativi :
alla localizzazione geografica (uso di carte topografiche);
ai fattori ambientali e climatici;
alla flora ed alla fauna;
alle emergenze archeologiche.
- 2° FASE: Progettazione di una
rete di sentieri naturalistici e relativi cartelli segnaletici.
- 3° FASE: Realizzazione dei sentieri
con pannelli; schede informative ed illustrative degli aspetti
presi in esame (geografici, botanici e faunistici).
- 4°FASE: Pubblicazione dati raccolti
- Guida naturalistica informativa - Videocassette - Documentazione
fotografica.
PROGETTO RECUPERO
TRADIZIONI LOCALI
- 1° FASE: Lavoro di indagine attraverso
ricerche, interviste, integrazioni culturali inerenti;
Vecchie usanze e credenze popolari;
Feste del paese;
Giochi del passato;
Tradizioni gastronomiche;
Attività artigianali.
- 2° FASE: Riordino del materiale;
- elaborazione- interpretazione dati raccolti.
- 3° FASE: Pubblicazioni varie
(miti e credenze, proverbi, ricette ecc.)
- Mostra fotografica;
- Collaborazione all'allestimento di un museo della realtà
contadina, già programmato dall'Amministrazione Comunale.
- Laboratori: CERAMICA per la realizzazione di:
utensili e oggettistica appartenente alla realtà contadina.
TESSITURA: ricerca e studio materiali
erbe usate per la colorazione; recupero
manufatti (coperte, sacchi, bisacce ecc.)
PROGETTO DI "
EDUCAZIONE AMBIENTALE "
"CONOSCERE E FAR CONOSCERE PER
SALVAGUARDARE E CRESCERE "
Il progetto di "Educazione Ambientale",
teso alla riappropriazione del territorio attraverso l'approfondimento
di temi rilevanti quali, la salvaguardia dell'ambiente naturale,
l'uso non distruttivo delle risorse, si strutturerà in
modo differenziato nelle diverse fasce scolastiche, seguendo
una metodologia che può essere così semplificata:
- Scelta di un ambiente;
- Adozione dell'ambiente osservato;
- Raccolta di tutti gli elementi informativi relativi;
- Conoscenza analitico-sintetica dei fatti esaminati;
- Momento propositivo-creativo.
OBIETTIVI GENERALI:
- Avvio alla formazione di una coscienza
ecologica negli allievi della scuola primaria;
- Riscoperta diretta e partecipata dell'ambiente naturale ed
umano;
- Recupero del patrimonio culturale del territorio in prospettiva
storica;
- Rispetto ed amore della natura in forma operativa, con assunzione
di un abito di responsabilità personale;
- Ricerca di un nuovo equilibrio tra ambiente naturale ed umano.
PRINCIPI METODOLOGICI:
- Partire dall'ambiente più vicino, meglio conosciuto
dall'alunno per passare via via ad ambienti più complessi;
- Interdisciplinarità (ambiente punto di vista unificante
delle varie discipline);
- Raccordo con il programma di classe per mezzo di interrelazioni
continue;
- Gradualità;
- Mobilitazione del vissuto affettivo del bambino attraverso
l'attività di adozione di un ambiente.
RICERCA D'AMBIENTE:
CONOSCERE PER RICORDARE
Finalità generale:
Il progetto " Conoscere per
ricordare" si prefigge di mettere in relazione l'agenzia
scolastica con il territorio e di costituire un sistema integrativo
scuola-extrascuola nel quale oltre all'acquisizione di una coscienza
civica ci sia anche l'orientamento per la valorizzazione, la
tutela e la fruizione del patrimonio culturale trasmesso dai
nostri avi.
Obiettivi educativi e cognitivi:
- Sensibilizzare e rafforzare negli
alunni il legame col territorio e le loro radici col passato;
- Conoscere il patrimonio culturale della propria comunità;
- Ricercare attingendo alle fonti orali aspetti di vita, usanze
e tradizioni locali;
- Analizzare documenti e reperti;
- Tabulare i dati, rielaborare e relazionare sui contenuti appresi;
- Applicare un metodo di studio pluridisciplinare;
- Allestire una mostra con materiale fotografico-visivo-documentaristico
del campo d'indagine;
- Curare una o più pubblicazioni.
Campo d'indagine: "Bolotana
nei primi decenni del novecento"
Tempi di attuazione: anni scolastici
1997/99
Metodi e fasi operative:
- 1° FASE (LABORATORIO DI RICERCA)
Formazione civica:
- I ragazzi svolgono un'indagine finalizzata alla conoscenza
del paese in ordine alla consistenza numerica delle famiglie
in passato ed alla loro composizione sociale (grado d'istruzione,
abbigliamento, alimentazione);
- Analizzano le attività lavorative di un tempo: la pastorizia,
l'agricoltura, l'artigianato, gli altri mestieri.
- Reperiscono i dati attraverso interviste agli anziani ultra
settantenni, tramite la raccolta di foto, oggetti ed attrezzi
vari.
Formazione linguistica:
- Ai ragazzi viene chiesto di raccogliere
con interviste e registrazioni proverbi, filastrocche, canti,
modi di dire dialettali, fiabe, leggende, credenze, tradizioni,
forme di divertimento e giochi del passato.
- 2° FASE (RIELABORAZIONE DEI DATI
E PRODUZIONE DI TESTI)
- I gruppi di lavoro provvedono alla
lettura ed al confronto dei dati raccolti, tabulano quelli relativi
allo studio socio-economico delle famiglie, rielaborano e danno
stesura definitiva ad un testo scritto.
- Trascrivono proverbi, detti, canti, filastrocche, ecc. nelle
due varianti linguistiche conosciute (sardo e italiano), corredano
i testi con illustrazioni e disegni.
- 3° FASE (ESPOSIZIONE DEI LAVORI
PRODOTTI E DEL MATERIALE DOCUMENTARIO RACCOLTO)
- Mostra fotografica e pubblicazioni
della raccolta;
- Raccolta " Usi e Tradizioni Locali";
- Raccolta " Specialità Gastronomiche";
- Raccolta " Sos Dizzos Bolotanesos";
- Raccolta " I Giochi del Passato";
- Album " Motivi Decorativi dei Manufatti Locali".
PROGETTO DI ACCOGLIENZA
A CLASSI GEMELLATE
PIANURA- MONTAGNA
Finalità dello scambio:
Lo scambio di classi tende a favorire
il processo di crescita culturale ed umana degli alunni, a far
conoscere il patrimonio geografico, storico, artistico, economico
e gli aspetti peculiari delle tradizioni popolari e di conseguenza
a far maturare la coscienza civile nel rispetto dei beni della
collettività. Inoltre consolida la collaborazione tra
la scuola stessa ed il territorio e la colloca all'interno di
una sfera di rapporti sociali più dinamica e più
vasta.
- 1° FASE OPERATIVA : Programmazione
dello scambio attraverso contatti preliminari.
Affinché il gemellaggio si
realizzi attraverso uno scambio reciproco di informazioni occorre
prima di tutto contattare la scuola PARTNER . Tale scelta verrà
effettuata in collaborazione con gli allievi affinché
sia maggiore l'interesse e di conseguenza la motivazione. Seguirà
una corrispondenza scolastica tra le classi abbinate per una
prima e reciproca conoscenza e per la definizione di temi ed
argomenti da affrontare ed approfondire assieme.
- 2° FASE OPERATIVA : Realizzazione
dello scambio in due distinti periodi (Primavera : accoglienza
a Bolotana
)
Questa fase prevede:
1°) - Alcune visite guidate da effettuarsi nell'area adottata
dalla scuola dove saranno stati precedentemente realizzati dei
sentieri di interesse archeologico, botanico, faunistico;
2°) - La proiezione di videocassette che illustreranno il
lavoro svolto e le peculiarità naturalistiche ed archeologiche;
3°) - La visita al centro didattico che ospiterà il
materiale fotografico e di ricerca prodotto;
4°) Le visite guidate all'interno del paese con lo scopo
di conoscere direttamente una diversa realtà storica,
artistica ed economica, (centro storico, museo della realtà
contadina, laboratori artigianali, chiese ecc..ecc.);
5°) - Serata ricreativa con una
rappresentazione teatrale, allestita dai ragazzi della Scuola
Comprensiva di Bolotana, canti e balli Folk (a cura dell'Associazione
Folcloristica "locale"), commiato.
Durante le visite di istruzione le
classi abbinate verranno accompagnate dagli insegnanti interessati
allo scambio, mentre gli alunni ospitanti, a turno, eserciteranno
la funzione di " Mini-guida" ed avranno il compito
di illustrare gli aspetti più significativi del territorio.
Essendo, infatti, più vicini alla sensibilità,
al linguaggio, alle conoscenze dei loro coetanei, riusciranno
ad incuriosirli, a stimolarli, a catturare la loro attenzione
coinvolgendoli in una dinamica che non li veda solo fruitori
di un messaggio, ma protagonisti.
Lo scambio prevede l'accoglienza delle classi interessate della
scuola Partner a Bolotana, località "MONTE SENZELO
", nella Colonia Montana gestita dalla "COOPERATIVA
H ".
Durante il soggiorno ci si avvarrà della consulenza di
"AMBIENTAZIONE" (Servizi di Ecoturismo e di Educazione
Ambientale) di Cagliari che organizzerà l'itinerario didattico
in montagna, con l'obiettivo di insegnare ai ragazzi ad osservare
ed individuare aspetti che la vita di oggi spesso rende sfuggenti,
superficiali e scontati, in modo da comprendere l'importanza
della natura e della sua armonia con la vita dell'uomo.
OBIETTIVI EDUCATIVI:
1°) - Sviluppare in modo positivo
il rapporto tra insegnanti ed alunni, tra alunni ed alunni (socializzazione);
2°) - Acquisire coscienza che esistono realtà diverse
e problemi peculiari in altre situazioni;
3°) - Superare i limiti culturali del proprio ambiente.
OBIETTIVI DIDATTICI:
1°) - Acquisire e/o sviluppare
la capacità attentiva in contesti ed ambienti diversi
tra loro;
2°) - Saper cogliere analogie e differenze tra due realtà;
3°) - Conoscere e far conoscere le risorse locali: naturali,
archeologiche e culturali (usanze, tradizioni ecc..ecc..).
ARRICCHIMENTO BIBLIOTECA
SCOLASTICA
DA SPECIALIZZARSI MEDIANTE LIBRI
E AUDIOVISIVI SULL'AMBIENTE GEOGRAFICO-STORICO E NATURALE
La realizzazione di un progetto che
si articola e si sviluppa nella direzione della valorizzazione
del bene ambientale nelle sue varie espressioni, necessita di
un supporto informativo per rafforzare il percorso di conoscenza
che avrà la sua fase di avvio nell'osservazione.
Nel passaggio da un'osservazione di tipo empirico ad un'osservazione
di carattere scientifico, gli alunni hanno bisogno di consultare
testi che consentano di "Leggere" le emergenze sia
ambientali sia archeologiche in modo corretto, costruendo in
questa maniera, un sapere più fondato. In quest'ottica
sono previste carte, guide alla conoscenza della flora e della
fauna con schede informative e di nomenclatura, studi su biotopi,
proposte sugli istituendi Parchi, alcuni testi base per orientarsi
nella storia della Sardegna, con attenzione anche all'architettura.
La creazione di " Una Sezione Ambientale", oltre al
valore strumentale di studio e di approfondimento, ha l'obiettivo
di suscitare l'interesse per la lettura tout-court, attraverso
testi di narrativa che hanno come protagonisti gli animali ed
il loro habitat; alcuni di questi, ambientati in Sardegna, possono
consentire un approccio più emotivo ad ambienti conosciuti.
La diversificazione per fasce d'età, consentirà
un approccio graduato al valore ambientale in un percorso che
si articolerà nei tre livelli di scuola.
Gli obiettivi da perseguire sono
i seguenti:
- Conoscere l'ambiente;
- Rafforzare apprendimenti già avviati attraverso l'osservazione;
- Dare gradualità all'informazione ambientale;
- Diversificare l'approccio conoscitivo all'ambiente.
Essendo la scuola già dotata
di materiale audiovisivo s'intende spendere la somma prevista
per l'acquisto di testi scritti.
L'Amministrazione Comunale sarà
l'interlocutore più diretto nel momento in cui sarà
riattivata la Biblioteca Comunale, attraverso progetti integrati
per l'accesso al prestito e per una più razionale gestione
del patrimonio librario.
LABORATORIO TESSILE
OBIETTIVI
- 1^ FASE: ricerca e studi dei materiali.
L'obiettivo è quello di far
conoscere agli studenti il processo di lavorazione delle materie
utilizzate per la tessitura: per la lana, dalla tosatura delle
pecore, fino alla filatura, per il cotone, dalla pianta al filo
pronto per la filatura.
Durante la prima fase verranno presentati gli attrezzi di lavoro
e spiegato il processo di lavorazione.
- 2^ FASE: erbe usate per la colorazione.
In questa fase si procederà
alla presentazione delle erbe utilizzate per la colorazione,
descrivendone le caratteristiche ed i processi di tintura.
Per dette piante verranno preparate delle schede e verranno raccolti
dei campioni delle stesse, compatibilmente con i tempi di sviluppo
naturale.
Verrà inoltre effettuato un confronto con le attuali colorazioni.
- 3^ FASE: recupero motivi decorativi.
In questa fase si procederà
ad un'attività di recupero dei motivi decorativi utilizzati
nella tessitura, attraverso una ricerca di disegni e antichi
manufatti all'interno del paese.
Verranno messi a disposizione quelli in possesso della Cooperativa.
- 4^ FASE: recupero manufatti.
Con questa fase si completerà
il lavoro di ricerca attraverso il recupero dei manufatti utilizzati
nel passato ed in particolare quelli propri della cultura contadina:
sacchi, bisacce, coperte, tappeti, ecc.
In tale ricerca sarà possibile spiegare le tecniche di
lavorazione ed i materiali impiegati ed i motivi decorativi usati.
Al compimento delle fasi di ricerca
e dello studio, si procederà alla realizzazione di alcuni
lavori di tessitura, utilizzando materiali e disegni scelti in
collaborazione con i docenti e gli studenti.
Verranno presentati gli attrezzi utilizzati per la tessitura,
le loro caratteristiche, le tecniche di lavorazione.
INIZIATIVE DELLE
PRO-LOCO E DELL'ASSOCIAZIONISMO LOCALE
Sostegno all'economia locale, mediante
la creazione di laboratori artigiani.
Per quanto riguarda il punto C, inerente gli interventi finanziari
straordinari a favore delle Comunità Montane e dei Comuni,
per iniziative rivolte alla cultura ed al turismo, è stato
deciso di convogliare le risorse finanziarie verso un unico progetto
di valorizzazione del territorio che tiene conto delle iniziative
dell'associazionismo e che può risultare di sostegno all'economia
locale attraverso l'attivazione di due laboratori, uno della
TESSITURA ed uno della CERAMICA.
Nell'attesa dei grandi progetti di realizzazione del Parco Regionale
del Marghine-Goceano e dell'Orto Botanico di Baddesalighes, è
necessario muoversi nella direzione della valorizzazione del
bene ambientale anche attraverso piccoli interventi, quali l'apertura
di sentieri naturalistici ed archeologici, che possano consentire
una fruizione più consapevole del territorio e siano di
imput ad iniziative di maggior attenzione al territorio stesso.
Tenendo conto delle indicazioni della locale Pro-Loco, della
Sezione C.A.I. e della Stazione del Corpo Forestale, è
stato ipotizzato un progetto che, a conclusione di una fase di
studio da portare avanti con gli alunni della Scuola su flora,
fauna, emergenze archeologiche, prevede la messa in posa di pannelli
e cartelli segnaletici e l'allestimento di un Centro Visite da
realizzarsi con il materiale documentario e fotografico raccolto
durante la fase di studio.
Per la realizzazione dei pannelli si prevede un laboratorio del
legno a cui potranno partecipare sia alunni della scuola, sia
adulti in formazione. Tale progetto, oltre agli evidenti benefici
che può portare alla comunità locale, può
consentire una forma di collaborazione tra Ente Locale, Scuola
e Associazionismo, connotandosi in tale modo, per la forte valenza
educativa, in quanto può essere sperimentata una forma
partecipativa anche a livello progettuale, che innesca meccanismi
di affettività al proprio territorio, indispensabile per
la sua salvaguardia e la sua protezione.
"L' appartenenza", si realizza, in tal modo, attraverso
l'aggire , l'operare concreto che risulta, di per se stesso investimento
educativo in quanto, gli alunni che partecipano all'iniziativa
sentiranno quel territorio come proprio e si adopereranno per
la sua difesa.
Il programma di EDUCAZIONE AMBIENTALE, curato dal C.T.S. , chiarisce
quale sarà l' articolazione delle attività per
l'apertura dei sentieri che la Pro-Loco, a cui è affiliato
il gruppo Archeo- Ambiente, propone e che si sviluppano secondo
un andamento a raggiera che individua il suo epicentro in "S'ISTRAMPU
'e MULARZA NOA" comprendendo il biotopo di "MANDRA
PUDATTA" di rilevanza regionale.
IL LABORATORIO DI TESSITURA è previsto per la valorizzazione
di un'attività tradizionale che ha conservati intatti
alcuni motivi decorativi e l'antica lavorazione tessile, ha l'obiettivo
di far conoscere agli alunni una forma espressiva della società
agro-pastorale e di rafforzare i processi di identità.
Il laboratorio si propone di ripercorrere le diverse fasi della
tessitura, partendo dalla conoscenza delle piante locali che
venivano usate per la colorazione fino alla realizzazione del
prodotto finale. Saranno studiati: le tecniche di lavorazione,
le cadenze ritmiche dei motivi, lettura, interpretazione e riproduzione
dei motivi stessi.

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