L'AVIS a Bolotana

7 Maggio 1988 Inaugurazione SedeLa talassemia è forse, indirettamente, un retaggio di quella specie di maledizione biblica, che è stata per secoli la malaria per la Sardegna .

La zanzara trovava un sangue ricco di emoglobina e quindi più appetibile nelle persone sane, che più facilmente venivano colpite dalla malaria e tra esse venivano mietute più vittime. Venivano invece in parte risparmiati i portatori del gene talassemici, che si sono moltiplicati nei secoli. Attualmente essi in Sardegna sono circa 250-300 mila.

La contemporanea presenza di anemie croniche, quali la talassemia e il favismo, fa si che il fabbisogno di sangue in Sardegna sia molto elevato. Oltre il 60% è destinato alle periodiche trasfusioni dei circa 1500 talassemici.

Consapevole della drammatica situazione che la nostra isola sta attraversando e delle gravi difficoltà che abitualmente debbono sostenere per la carenza di sangue alcuni concittadini (due ragazze affette da talassemia e un signore colpito da una forma grave di leucemia), Luigi Ladu, donatore iscritto da alcuni anni all’AVIS di Nuoro, nel 1987 facendo opera di sensibilizzazione al grave problema, riesce a costituire un gruppo promotore  che, malgrado le varie difficoltà immaginabili, nel giro di pochissimo tempo, crea le condizione affinché anche a Bolotana il 14 novembre dello stesso ’87 si costituisca la Sezione AVIS, la sesta della provincia di Nuoro.